Nella tavola periodica, un gran numero di metalli è etichettato come "metalli rari". Come dice il proverbio, "la scarsità fa aumentare il valore", ma è davvero perché sono rari nella natura? In realtà, per quanto riguarda la quantità, alcuni metalli rari sono piuttosto abbondanti! Ad esempio, il titanio è un metallo raro, ma la sua concentrazione nella crosta terrestre è superiore a quella di metalli più comuni come piombo, zinco, rame e stagno. Nell'universo dei metalli, il titanio si classifica al settimo posto, dopo alluminio, ferro, calcio, sodio, potassio e magnesio. Quindi, perché il titanio è considerato un metallo raro?
In realtà, il termine "metalli rari" deriva non solo dal fatto che alcuni metalli sono scarsi o dispersi nella crosta terrestre, ma soprattutto dal fatto che sono stati scoperti e applicati nell'industria molto più tardi rispetto ad altri metalli. All'inizio della loro scoperta, molti metalli rari erano caratterizzati da una distribuzione disomogenea, bassi livelli di concentrazione, difficoltà di estrazione e scarsa applicazione. Ad esempio, il biossido di titanio è stato scoperto nel minerale titanomagnetite già nel 1789, ma a causa del suo punto di fusione elevato (1660 °C) e della sua reattività a temperature elevate, la tecnologia di fusione del titanio non è stata sviluppata fino agli anni '50. Trent'anni dopo, la produzione di titanio è aumentata notevolmente.
In passato, a causa delle tecniche di separazione e estrazione poco sviluppate, la maggior parte delle ricerche sui metalli rari si è limitata a una conoscenza superficiale. Con l'avvento del XIX secolo, le tecnologie fisiche e chimiche si sono sviluppate rapidamente, in particolare dopo la seconda guerra mondiale, e la ricerca e l'applicazione dei metalli rari si sono sviluppate rapidamente. Oltre all'uso tradizionale nei tre materiali principali (acciaio, vetro e ceramica), negli ultimi anni i metalli rari sono sempre più utilizzati nei nuovi materiali, raggiungendo nel 2005 una quota del 55,6%. I metalli rari sono passati da "condimento industriale opzionale" a "vitamina industriale" indispensabile. Ogni 3-5 anni, infatti, vengono scoperte nuove applicazioni per i metalli rari. Ad esempio, il titanio è stato promosso al rango di "terzo metallo" dopo ferro e alluminio.
Oggi, i metalli rari sono principalmente utilizzati nei magneti permanenti a terre rare, nei materiali di lucidatura, nelle leghe per l'immagazzinamento dell'idrogeno e nei depuratori di gas di scarico delle automobili, e continuano a registrare una rapida crescita. Gli scienziati prevedono che i metalli rari avranno un ruolo ancora più ampio e importante nell'industria, nella difesa, nella medicina, nella ricerca scientifica e nella vita quotidiana in futuro.

