Perché dovremmo ancora mangiare fibre alimentari che non forniscono energia?

Questo articolo si concentra sulla domanda centrale: "Perché dovremmo ancora mangiare fibre alimentari che non forniscono energia?". Introduce l'attuale situazione dell'aumento dell'incidenza di varie malattie, come sovrappeso, obesità, diabete, ipertensione, iperlipidemia, infarto e ictus, nel contesto dello sviluppo dell'agricoltura moderna e dell'industria alimentare. Spiega che, sebbene le fibre alimentari non forniscano energia al corpo umano, offrono diversi benefici, come ad esempio la sensazione di sazietà che aiuta a perdere peso, la promozione della motilità gastrointestinale per prevenire la stitichezza, la riduzione del rischio di cancro del colon e la promozione della crescita di batteri intestinali benefici. Per questo motivo, le fibre alimentari sono considerate il "settimo nutriente", oltre alle sei principali categorie di nutrienti (proteine, grassi, zuccheri, vitamine, acqua e sali minerali). L'articolo spiega inoltre, dal punto di vista evolutivo, le cause dell'aumento delle malattie associate alla riduzione delle fibre alimentari nella dieta moderna e sottolinea l'importanza di rivalutare il ruolo delle fibre alimentari per tornare allo stato naturale del passato.

Perché dovremmo ancora mangiare fibre alimentari che non forniscono energia?

L'agricoltura e l'industria alimentare moderna offrono alle persone una grande quantità di cibo nutriente e gustoso, ma l'incidenza di alcune malattie è aumentata. Nei paesi sviluppati, il sovrappeso e l'obesità sono diventati un fenomeno diffuso, e l'incidenza di diabete, ipertensione, iperlipidemia, infarto e ictus è aumentata in modo significativo.

La fibra alimentare apporta molti benefici al corpo. In questo contesto, oltre alla dieta per perdere peso, le persone si rivolgono anche a un'altra categoria di sostanze, ovvero la "fibra alimentare". Dal punto di vista nutrizionale, queste sostanze sono "rifiuti" e non forniscono nutrienti al corpo. Allora, perché le mangiamo? Gli studi medici hanno scoperto che svolgono molte "funzioni positive" nel tratto gastrointestinale. Hanno un volume elevato e possono creare una "sensazione di pienezza", ridurre l'assunzione di cibo e favorire la perdita di peso; promuovono la motilità gastrointestinale, prevengono la stitichezza e accelerano la defecazione, eliminando così le feci residue e riducendo l'incidenza del cancro del retto; favoriscono la crescita dei batteri intestinali "amici" dell'uomo, promuovono la sintesi delle vitamine e riducono le tossine prodotte dai batteri "cattivi"... Proprio perché sono così importanti per la salute umana, la fibra alimentare è stata definita il "settimo nutriente", oltre le "sei grandi categorie di nutrienti" quali proteine, grassi, zuccheri, vitamine, acqua e sali minerali.

In realtà, da un punto di vista evolutivo, questo non è affatto sorprendente. Durante i milioni di anni di evoluzione umana, i nostri antenati, oltre a cacciare, raccoglievano anche varie parti commestibili delle piante, tra cui radici, steli, foglie, fiori, frutti e semi, che contenevano una grande quantità di "fibra alimentare". In altre parole, la "fibra alimentare" era un "componente normale" del cibo dei nostri antenati. Il corpo dei nostri antenati si è adattato a questa situazione, sviluppando meccanismi di digestione e assorbimento e un sistema di batteri intestinali, e ha "registrato" questa situazione nei geni umani. L'emergere della "società moderna" e i cambiamenti nella dieta umana sono avvenuti solo negli ultimi decenni. La fibra alimentare è gradualmente diminuita nella dieta delle persone, ma i geni umani non sono stati in grado di cambiare rapidamente e continuano a digerire e assorbire il cibo secondo i metodi del passato. Questa è la radice di vari disturbi legati all'alimentazione. Ora le persone prestano nuovamente attenzione al ruolo della "fibra alimentare", ma è solo un "ritorno" al passato naturale.