Sulla montagna Mauna Kea delle Hawaii, ci sono molti telescopi disposti in modo disordinato. Tra questi telescopi, i più importanti sono due telescopi chiamati "Keck". Se avessi la possibilità di vedere i loro specchi primari, potresti rimanere sorpreso: i loro specchi primari non sono un unico specchio riflettente, ma sono composti da 36 piccoli specchi esagonali, che assomigliano a un nido di vespe. Questi piccoli specchi, quando combinati, sono altrettanto potenti quanto un grande specchio.
Questa tecnica si chiama "specchio segmentato". Perché si utilizza la tecnica degli specchi segmentati? Perché quanto più grande è il diametro del telescopio, tanto più luce può raccogliere da oggetti celesti distanti e deboli, oltre a fornire dettagli più nitidi degli oggetti. Tuttavia, quando il diametro raggiunge circa 8 metri, i grandi specchi incontrano problemi inaspettati, il principale dei quali è che l'infrastruttura esistente non è in grado di soddisfare i requisiti dei grandi specchi. Ad esempio, come trasportare uno specchio di 10 metri? I veicoli non sono abbastanza grandi e le strade, i ponti e i tunnel non sono abbastanza larghi. Inoltre, la produzione di grandi specchi è più difficile e costosa.
Qualcuno ha trovato una soluzione: dividere in parti e assemblare più specchi, riducendo così i costi di produzione ed evitando i limiti dell'infrastruttura. Tuttavia, gli specchi segmentati presentano una serie di problemi. Questi piccoli specchi devono raccogliere la luce con precisione, cioè essere "collocentrati", in modo che tutti gli specchi possano sfruttare al meglio la luce raccolta. Ma per far sì che questi piccoli specchi lavorino insieme e forniscano immagini altrettanto nitide quanto un grande specchio, oltre alla collocentricità, è necessario che l'errore di fase della luce riflessa da ciascuno specchio sia molto basso, una tecnica chiamata "tecnica di fase comune". Questa tecnica molto difficile è stata realizzata dai telescopi Keck, che hanno permesso di ottenere immagini di oggetti celesti molto dettagliate.

