In una calda giornata estiva, una bevanda fredda è un'attrazione assoluta! Mentre la si beve, si potrebbe notare che sulla superficie della bottiglia di bevanda estratta dal frigorifero si formano rapidamente molte gocce d'acqua. Forse la bevanda sta fuoriuscendo dalla bottiglia? Certamente no! Per capire il motivo di questo fenomeno, dobbiamo iniziare dall'aria che respiriamo ogni momento. L'aria è un miscuglio composto dal 78% di azoto, dal 21% di ossigeno e dall'1% di gas rari e impurità. A causa dell'evaporazione dell'acqua nei fiumi, nei laghi e negli oceani, o della respirazione di animali e piante, l'aria che ci circonda contiene anche vapore acqueo, chiamato "aria umida". Quanto più l'aria umida contiene vapore acqueo, tanto più è evidente la sua umidità; a volte, usiamo persino l'espressione "Si può persino strizzare l'acqua dall'aria" per descrivere l'aria umida.
A causa della pressione atmosferica, la capacità dell'aria di "assorbire" il vapore acqueo non è illimitata e esiste un valore massimo di umidità, chiamato umidità saturata, corrispondente a uno stato in cui la pressione e la temperatura del vapore acqueo sono rispettivamente chiamate pressione saturata e temperatura saturata (la temperatura saturata è il punto di ebollizione dell'acqua alla pressione saturata). Se la quantità di vapore acqueo nell'aria è superiore a questo valore massimo, la pressione del vapore acqueo supererà la sua pressione saturata e si verificherà una trasformazione fase-gas, ossia il vapore acqueo in eccesso dovrà condensarsi in gocce d'acqua, senza bisogno di "strizzarlo". L'aria rilascerà l'acqua da sola.
L'umidità dell'aria saturata è strettamente correlata alla temperatura ambientale. Quanto più bassa è la temperatura ambientale, tanto minore è la pressione saturata del vapore acqueo e tanto minore è la quantità di vapore acqueo che l'aria umida può "assorbire". Quando la temperatura ambientale è di 34°C, l'umidità dell'aria saturata è di 34,94 g/kg; se il vapore acqueo è di 34,00 g/kg, non ha ancora raggiunto lo stato di saturazione. Quando il clima cambia e la temperatura scende a 30°C, il valore massimo è solo di 27,52 g/kg, e 6,48 g/kg di vapore acqueo si condensano in gocce d'acqua e si separano dall'aria umida, ossia si "condensano". In estate, la temperatura della superficie della bottiglia di bevanda estratta dal frigorifero è molto inferiore a quella ambientale, e ci sarà uno scambio di calore tra l'aria circostante e la bottiglia di bevanda, che farà gradualmente aumentare l'umidità dell'aria fino a renderla saturata, con la conseguente formazione di condensa sulla superficie della bottiglia e l'attaccamento di piccole gocce d'acqua sul suo esterno. Se si lascia all'interno una bottiglia di bevanda ghiacciata, presto sulla superficie della bottiglia si formerà uno strato di brina. Questo è dovuto al fatto che il calore scambiato tra i cubetti di ghiaccio all'interno della bottiglia e le piccole gocce d'acqua attaccate all'esterno della bottiglia fa sì che le gocce d'acqua si raffreddino a temperature inferiori a 0°C, congelandosi.

