Durante l'estate, sulla spiaggia, con il cielo azzurro e l'acqua cristallina, si sente un rumore assordante. Dietro un motoscafo che sfreccia sull'acqua c'è una lunga corda con una maniglia all'estremità, da cui trascina una persona dalla pelle bronzo. La si vede scivolare velocemente sull'acqua, svolteggiare da un lato all'altro e saltare: questo è l'affascinante sport acquatico del wakeboard.
Quando si guardano i wakeboarder che scivolano velocemente sull'acqua sfruttando il vento, ci si chiede spesso perché non affondano sul loro skateboard. Il segreto sta nella piccola tavola sotto i loro piedi.
Durante il wakeboard, i wakeboarder si inclinano sempre all'indietro e spingono con forza i piedi sullo skateboard, creando un angolo tra lo skateboard e la superficie dell'acqua. Quando la barca davanti a loro li trascina con la corda, i wakeboarder esercitano una forza obliqua verso il basso sulla superficie dell'acqua. Inoltre, quanto più la barca esercita forza sui wakeboarder, tanto maggiore è la forza che i wakeboarder esercitano sulla superficie dell'acqua. Secondo la terza legge di Newton (legge dell'azione e della reazione), la superficie dell'acqua eserciterà a sua volta una forza di reazione obliqua verso l'alto sui wakeboarder. Quando lo skateboard si inclina fino a un certo punto, in modo che la forza di reazione verticale sia uguale al peso del wakeboarder, quest'ultimo non affonderà. Pertanto, i wakeboarder possono scivolare velocemente sull'acqua semplicemente controllando l'inclinazione dello skateboard con abilità.

