Perché i bovini e i cavalli erbivori sono così forti?

Questo articolo si concentra sul perché i bovini e i cavalli erbivori siano così forti, presentando il contesto sociale in cui i bovini e i cavalli svolgevano un ruolo importante come forza trainante, e spiegando le ragioni da due punti di vista: il meccanismo fisiologico con cui i bovini e i cavalli estraggono l'energia dalla cellulosa presente nell'erba, e il fatto che la loro corporatura e il loro peso siano molto superiori a quelli degli esseri umani.

Perché i bovini e i cavalli erbivori sono così forti?

Nell'antichità, senza elettricità e macchinari moderni, le persone, per la produzione e la vita quotidiana, potevano contare solo sulla forza umana e animale. I bovini e i cavalli erano molto forti, paragonabili a diversi adulti, e per questo motivo costituivano una risorsa produttiva importante per la società, e rubarli o ucciderli era considerato un reato grave. Sappiamo che, per avere forza, è necessario assumere più proteine, ma come facevano i bovini e i cavalli, che si nutrono di erba, ad avere una forza così grande?

In realtà, sebbene i bovini e i cavalli si nutrano di erba, questa contiene molte sostanze nutritive e, per assorbire al meglio questi nutrienti, il loro apparato digerente si è evoluto in un lungo tubo. Inoltre, gli erbivori come bovini e cavalli hanno una capacità speciale: possono digerire la cellulosa, che è indigestibile per i carnivori, e trasformarla in glucosio, una fonte di energia necessaria per il movimento. Con questo, e attraverso la respirazione, possono produrre energia in modo continuo.

Naturalmente, i bovini e i cavalli sono molto più grandi degli esseri umani. Se un essere umano si mettesse a quattro zampe come loro, scoprirebbe una grande differenza. Prendiamo il bufalo, per esempio: un adulto pesa circa mezza tonnellata, mentre i più grandi possono arrivare a pesare oltre una tonnellata, che equivale a quasi 20 adulti. Quindi, la loro forza è molto superiore a quella degli umani, ed è del tutto naturale. Basta guardare una delle loro ossa per convincersene.