"Quando gli anatroccoli tornano a casa", descrive una scena classica della migrazione degli anatroccoli: gli anatroccoli volano da lontano, a volte formando una "V" e a volte una "I". Perché gli anatroccoli volano in questo modo? Saranno forse degli artisti della calligrafia per natura?
La spiegazione più famosa del perché gli anatroccoli volano in formazione è quella del "risparmio energetico". L'ipotesi del "risparmio energetico" è stata originariamente proposta dall'aerodinamico tedesco Karl Weisberg. Attraverso semplici calcoli, ha dimostrato che quando gli anatroccoli sventolano le ali, dietro di loro si crea un vortice di scia, con la parte esterna del vortice rivolta verso l'alto. Se gli altri anatroccoli ai lati si trovano all'interno del vortice, possono risparmiare energia. Questa ipotesi è stata confermata dalle osservazioni: gli uccelli migratori di piccole dimensioni tendono a volare in gruppo, mentre gli anatroccoli e gli cigni di grandi dimensioni scelgono di volare in formazione, poiché il loro peso corporeo è molto maggiore.
Tuttavia, non mancano le voci di dissenso. Molti ricercatori ritengono che il modello di Weisberg sia troppo semplificato. Anche i modelli corretti tengono conto solo delle situazioni statiche, mentre la situazione reale dei voli degli anatroccoli è molto più complessa. Gli attuali esperimenti sugli animali non sono in grado di dimostrare completamente quanta energia possa essere risparmiata con questo tipo di formazione. Tuttavia, un altro vantaggio è evidente: gli occhi degli anatroccoli sono situati ai lati della testa e offrono un campo visivo di 270°, consentendo agli uccelli della formazione di vedere gli altri e di adattarsi meglio durante il volo.

